Ecco ulteriori informazioni sulle tappe storiche rappresentate nella mostra Storia di Roncisvalle. Grazie per la visita.
SANTUARIO E STRADA ROMANA
L’origine della posizione di Roncisvalle in questa zona remota dei Pirenei risale alla strada romana che attraversava la catena montuosa tramite il vicino passo di Ibañeta. Il passo di Ibañeta è il più importante valico storico dei Pirenei occidentali. È stato percorso per millenni da legioni romane, pellegrini, eserciti medievali, mercanti e viaggiatori di ogni epoca. A Ibañeta è stato scoperto un altare romano (ara) dedicato al “Sole invitto”. Senza dubbio, Roncisvalle è stato profondamente legato alla spiritualità umana lungo tutta la storia.
BATTAGLIA DI RONCISVALLE, 778
Nel 778 avvenne a Roncisvalle un episodio che rese noto questo angolo dei Pirenei in tutta Europa. Il potente esercito di Carlo Magno fu attaccato dai Vasconi, che allora controllavano il passo. Carlo Magno subì la sua sconfitta più dolorosa. Suo amato nipote Orlando morì nella battaglia. Orlando è per la Francia ciò che il Cid è per la Spagna.
La morte del paladino medievale fu immortalata nella Chanson de Roland, il più
celebre poema epico del Medioevo. Nell’immagine si vede Orlando mentre suona il
suo leggendario corno, l’olifante, per invocare l’aiuto di Carlo Magno. Ma
Carlo arrivò troppo tardi, e il suo sogno di dominare queste terre fino
all’Ebro svanì per sempre.
IL PRIMO MONASTERO A IBAÑETA
La vecchia strada romana era diventata un percorso medievale. Molti pellegrini diretti a Compostela, alla tomba dell’apostolo Giacomo, attraversavano i Pirenei lungo questa via. L’origine della Collegiata di Roncisvalle risiede proprio nell’assistenza ai pellegrini. A tale scopo, nel X secolo fu costruito a Ibañeta un primo monastero dedicato a questa missione.
Nell’immagine si può vedere questo monastero e un monaco che accoglie due
pellegrini. Il monastero fungeva anche da rifugio caldo e sicuro. Questa vocazione
di ospitalità rimane ancora oggi una delle caratteristiche principali della
Real Colegiata.
FONDAZIONE DELLA REALE COLLEGIATA DI RONCISVALLE
Parallelamente, grazie alle donazioni di diversi re nel corso dei secoli, il
luogo divenne un importante santuario mariano. Nel 2027, la Collegiata
celebrerà il suo nono centenario: 900 anni di ospitalità e spiritualità.
L’OFFERTA DELLE CATENE DELLA BATTAGLIA DI LAS NAVAS DE
TOLOSA
Curiosità: tra i presenti nell’immagine compaiono anche i due autori della mostra, Julio Asunción e Mikel Castell. Saprebbe riconoscerli?
CONSEGRAZIONE DELLA CHIESA DI RONCISVALLE
ARRIVO DELLA VERGINE DI RONCISVALLE
Un momento particolarmente significativo a Roncisvalle è l’arrivo della statua della Vergine di Roncisvalle, che ancora oggi presiede il santuario. È un gioiello dell’arte del XIV secolo e considerata la migliore immagine mariana gotica della Navarra. Fu portata da Tolosa. Da allora ha un posto speciale nel cuore di molti navarresi, che vedono in lei una madre celeste che veglia su di loro.
Curiosità: nell’immagine, a portare la Vergine compaiono l’attuale priore,
Bibiano Esparza; uno dei priori più longevi, Jesús Labiano; il diacono Ion
Diaz; e, ad accoglierla, l’arcivescovo di Pamplona, Florencio Roselló.
Un’ulteriore curiosità: gli occhiali indossati da uno dei personaggi sono un
anacronismo — all’epoca non esistevano ancora occhiali con aste, ma solo lenti
primitive. Tuttavia, la fedeltà dei ritratti ha richiesto questa piccola
licenza artistica.
PELLEGRINAGGI
Fin dal XV secolo sono documentati i pellegrinaggi dei villaggi della Navarra a Roncisvalle. La confraternita di Santa Maria di Roncisvalle è la più numerosa della Navarra. Questi pellegrinaggi testimoniano l’affetto e la devozione che la Vergine di Roncisvalle ispira da secoli — fino ai giorni nostri. Nei mesi di maggio e giugno, ogni domenica è dedicata alla Vergine. In quei giorni, confratelli e fedeli di una valle o di un villaggio si recano in pellegrinaggio a Roncisvalle, continuando la tradizione dei loro antenati e rinnovando il loro amore per Maria. È commovente vedere i penitenti — i cruceros — che portano le loro croci per chilometri.
Roncesvalles è stata teatro di battaglie nel corso della
storia. Una delle più importanti è la battaglia di Roncesvalles del 1813. Fu
una delle ultime battaglie della Guerra d’Indipendenza. Un esercito francese si
diresse verso Pamplona nel tentativo di sollevare l’assedio al quale le truppe
anglo-spagnole stavano sottoponendo la guarnigione francese, trincerata nella
cittadella. Gli Alleati, comprendenti anche truppe portoghesi, cercarono di
fermare l’avanzata delle forze napoleoniche verso Pamplona a Roncesvalles. I
Francesi ottennero la vittoria, per poi essere sconfitti nella battaglia di
Sorauren.
Alcune curiosità: la chiesa di Roncesvalles fu utilizzata
anche come fortezza difensiva, come si può osservare nell’immagine. Nel
campanile è ancora possibile vedere le feritoie che venivano utilizzate per
sparare da quella posizione vantaggiosa.
Il colonnello Walter O’Hara, che combatté nella battaglia,
diede in seguito il proprio nome a Roncesvalles Avenue a Toronto, in ricordo
dello scontro. Il quartiere di Roncesvalles, nella stessa città, prese il nome
dalla strada
INCORONAZIONE CANONICA DELLA VERGINE DI RONCISVALLE
La “Regina dei Pirenei” — come è anche chiamata la Vergine di Roncisvalle — fu
incoronata dal nunzio apostolico in Spagna, monsignor Hildebrando Antoniutti.
La cerimonia si svolse sull’esplanata accanto alla Collegiata, presso gli alti
abeti che si trovano ancora oggi. Migliaia di persone parteciparono a questo
grande evento.
La corona d’oro e pietre preziose è conservata nel Museo di Roncisvalle e viene
posta nuovamente sulla Vergine ogni anno, l’8 settembre.
RONCISVALLE OGGI
Decine di migliaia di visitatori vengono a vedere il complesso monumentale di
Roncisvalle. Qui si trova il mausoleo del più famoso re di Navarra, il
leggendario Sancho il Forte, e qui morì il famoso cavaliere Orlando nella
battaglia di Roncisvalle. È uno dei santuari più importanti della Navarra, con
una Vergine e una chiesa che sono veri capolavori artistici e architettonici.
Inoltre, Roncisvalle è uno dei punti fondamentali del Cammino di Santiago e
ospita l’ostello per pellegrini più grande della Navarra. Un luogo dove storia,
leggenda, spiritualità e patrimonio si uniscono in modo unico — un luogo che
non dimenticherà.


